Umanità
Nato dall'intento di portare soccorso senza discriminazioni ai feriti sui campi di battaglia, il Movimento della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, in campo internazionale e nazionale, si adopera per prevenire e lenire in ogni circostanza le sofferenze degli uomini, per far rispettare la persona umana e proteggerne la vita e la salute; favorisce la comprensione reciproca, l'amicizia, la cooperazione e la pace duratura fra tutti i popoli.
Imparzialità
Il Movimento non fa alcuna distinzione di nazionalità, razza, religione, classe o opinioni politiche. Si sforza di alleviare le sofferenze delle persone unicamente in base ai loro bisogni,dando la priorità ai casi più urgenti.
Neutralità
Al fine di continuare a godere della fiducia di tutti, il Movimento si astiene dal partecipare alle ostilità di qualsiasi genere e alle controversie di ordine politico, razziale e religioso.
Indipendenza
Il Movimento è indipendente. Le Società Nazionali, quali ausiliari dei servizi umanitari dei loro governi e soggetti alle leggi dei rispettivi Paesi, devono sempre mantenere la loro autonomia in modo che possano essere in grado in ogni momento di agire in conformità con i principi del Movimento.
Volontarietà
Il Movimento è un'istituzione di soccorso volontario non guidato dal desiderio di guadagno.
Unità
Nel territorio nazionale ci può essere una sola associazione di Croce Rossa, aperta a tutti e con estensione della sua azione umanitaria all'intero territorio nazionale.
Universalità
Il Movimento internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, in seno al quale tutte le società nazionali hanno uguali diritti e il dovere di aiutarsi reciprocamente, è universale.

Festa della Liberazione, alla Croce Rossa di Frosinone celebrazioni ridotte per il Covid-19

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Una cerimonia strettamente riservata. Il 25 Aprile, giorno dell’anniversario della Liberazione, il Comitato di Frosinone della Croce Rossa Italiana ha voluto ricordare l’evento con una celebrazione alla quale hanno partecipato solo il presidente dell’associazione, Antonio Rocca, e i volontari in servizio durante la giornata di sabato nella sede di via Po, nel capoluogo. Quest’anno l’emergenza legata al Covid-19 e le misure precauzionali adottate sul distanziamento sociale hanno impedito di onorare con commemorazioni pubbliche l’evento. E, allora, la Croce Rossa di Frosinone si è limitata a una cerimonia privata.

Il presidente Rocca ha raggiunto la sede del Comitato della Croce Rossa e in un breve discorso ha sottolineato l’importanza del Giorno della Liberazione per il nostro Paese. «È doveroso ricordare il 25 Aprile e stringerci intorno ai nostri amati simboli, quali il Tricolore e l’Inno nazionale - ha spiegato Rocca -. Quest’anno, in particolare, abbiamo bisogno di celebrare non solo la Libertà. A seguito della grande emergenza Coronavirus in cui il nostro Paese è stato coinvolto, bisogna scorgere in valori come la forza e la fede, insiti da sempre nel cuore di ognuno di noi, la voglia di stringerci negli spazi virtuali. Mai come oggi abbiamo bisogno di guardare al futuro con speranza e coraggio. In qualità di presidente di questa famiglia numerosa sempre in prima linea, quale è la Croce Rossa Italiana, promuovo e rinnovo il richiamo allo spirito di solidarietà e generosità presenti più che mai in questo momento. Stiamo dando tutto, ognuno secondo le proprie risorse e disponibilità. Sono testimone oculare di tante mani tese al proprio vicino e devo dire che è una vista meravigliosa».

Al termine del discorso del presidente, nel piazzale della sede del Comitato di Frosinone della Croce Rossa sono risuonate le note dell’Inno di Mameli registrate per l’occasione dai maestri Fabio Alfredo Gelli, Ferruccio Gelli, Laura Messia e Paolo Messia.