Umanità
Nato dall'intento di portare soccorso senza discriminazioni ai feriti sui campi di battaglia, il Movimento della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, in campo internazionale e nazionale, si adopera per prevenire e lenire in ogni circostanza le sofferenze degli uomini, per far rispettare la persona umana e proteggerne la vita e la salute; favorisce la comprensione reciproca, l'amicizia, la cooperazione e la pace duratura fra tutti i popoli.
Imparzialità
Il Movimento non fa alcuna distinzione di nazionalità, razza, religione, classe o opinioni politiche. Si sforza di alleviare le sofferenze delle persone unicamente in base ai loro bisogni,dando la priorità ai casi più urgenti.
Neutralità
Al fine di continuare a godere della fiducia di tutti, il Movimento si astiene dal partecipare alle ostilità di qualsiasi genere e alle controversie di ordine politico, razziale e religioso.
Indipendenza
Il Movimento è indipendente. Le Società Nazionali, quali ausiliari dei servizi umanitari dei loro governi e soggetti alle leggi dei rispettivi Paesi, devono sempre mantenere la loro autonomia in modo che possano essere in grado in ogni momento di agire in conformità con i principi del Movimento.
Volontarietà
Il Movimento è un'istituzione di soccorso volontario non guidato dal desiderio di guadagno.
Unità
Nel territorio nazionale ci può essere una sola associazione di Croce Rossa, aperta a tutti e con estensione della sua azione umanitaria all'intero territorio nazionale.
Universalità
Il Movimento internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, in seno al quale tutte le società nazionali hanno uguali diritti e il dovere di aiutarsi reciprocamente, è universale.

L'impegno delle infermiere volontarie della Croce Rossa di Frosinone contro il Covid-19

Un impegno in prima linea nonostante la comprensibile angoscia del contagio. Il Corpo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana di Frosinone ha dato e continua a dare prova di grande generosità nell’aiutare la popolazione in questi difficili mesi che sono seguiti all’arrivo del virus anche da noi. In occasione della Giornata internazionale dell’infermiere, che coincide con l’anniversario della nascita, il 12 maggio, di Florence Nightingale, infermiera britannica fondatrice dell’assistenza infermieristica moderna e organizzatrice degli ospedali da campo, è doveroso sottolineare quanto sia importante il compito delle “crocerossine” del Comitato di Frosinone, insieme a quello degli altri volontari, durante l’emergenza Covid-19.

Le infermiere volontarie di Frosinone si sono impegnate, e continuano a farlo anche durante la fase 2 dell’emergenza, per assicurare che alle persone appartenenti alle fasce più deboli della popolazione arrivino i beni di prima necessità: spesa alimentare e farmaci. Il tutto realizzato nello spirito che animava Florence Nightingale nel corso del 19° secolo.

«Il mio personale ringraziamento va a tutte le infermiere volontarie che, pur con la paura del coronavirus, non si sono tirate indietro - afferma l’ispettrice provinciale delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa di Frosinone, sorella Elide Pro -. Nessuna di noi si è mai risparmiata, sacrificando anche il tempo che avremmo potuto dedicare alle nostre famiglie. Sono orgogliosa che dall’inizio dell’epidemia non ci sia stato un solo giorno in cui le “crocerossine” non siano state impegnate in prima linea».

Giornata mondiale della Croce Rossa, l’impegno dei volontari di Frosinone ai tempi del coronavirus

L’8 maggio, in tutto il mondo, si festeggia il lavoro di soccorso che svolgono quotidianamente milioni di volontari della Croce Rossa. La festività cade il giorno della nascita di Henry Dunant, considerato il fondatore dell’associazione. Quest’anno l’evento capita in una situazione particolare, con l’emergenza Covid-19 che impedirà le consuete celebrazioni per la Giornata mondiale della Croce Rossa. Nessun festeggiamento neanche presso il Comitato di Frosinone, dunque, che però onorerà l’appuntamento con il solito impegno dei volontari per aiutare i cittadini in questi difficili giorni.

Le donne e gli uomini del Comitato di Frosinone della Croce Rossa Italiana stanno fornendo un contributo fondamentale per sostenere, soprattutto, le fasce di popolazione più deboli. Ogni giorno i volontari della nostra provincia si occupano di far recapitare la spesa alimentare e i farmaci direttamente a casa delle persone anziane, di quelle impossibilitate ad uscire o, ancora, di quelle a maggior rischio del contagio. Un compito, quello di cui si è fatta carico la Croce Rossa provinciale, che sta assorbendo quasi totalmente le energie dei volontari, i quali, però, vengono ripagati dall’affetto e dalla riconoscenza della popolazione.

La Giornata mondiale della Croce Rossa sarà, quindi, caratterizzata ancora una volta dallo spirito di solidarietà e altruismo che anima la storica associazione di volontariato. E il Comitato di Frosinone continua ad essere in prima linea per far fronte all’emergenza che tutti stiamo vivendo.

Festa della Liberazione, alla Croce Rossa di Frosinone celebrazioni ridotte per il Covid-19

Una cerimonia strettamente riservata. Il 25 Aprile, giorno dell’anniversario della Liberazione, il Comitato di Frosinone della Croce Rossa Italiana ha voluto ricordare l’evento con una celebrazione alla quale hanno partecipato solo il presidente dell’associazione, Antonio Rocca, e i volontari in servizio durante la giornata di sabato nella sede di via Po, nel capoluogo. Quest’anno l’emergenza legata al Covid-19 e le misure precauzionali adottate sul distanziamento sociale hanno impedito di onorare con commemorazioni pubbliche l’evento. E, allora, la Croce Rossa di Frosinone si è limitata a una cerimonia privata.

Il presidente Rocca ha raggiunto la sede del Comitato della Croce Rossa e in un breve discorso ha sottolineato l’importanza del Giorno della Liberazione per il nostro Paese. «È doveroso ricordare il 25 Aprile e stringerci intorno ai nostri amati simboli, quali il Tricolore e l’Inno nazionale - ha spiegato Rocca -. Quest’anno, in particolare, abbiamo bisogno di celebrare non solo la Libertà. A seguito della grande emergenza Coronavirus in cui il nostro Paese è stato coinvolto, bisogna scorgere in valori come la forza e la fede, insiti da sempre nel cuore di ognuno di noi, la voglia di stringerci negli spazi virtuali. Mai come oggi abbiamo bisogno di guardare al futuro con speranza e coraggio. In qualità di presidente di questa famiglia numerosa sempre in prima linea, quale è la Croce Rossa Italiana, promuovo e rinnovo il richiamo allo spirito di solidarietà e generosità presenti più che mai in questo momento. Stiamo dando tutto, ognuno secondo le proprie risorse e disponibilità. Sono testimone oculare di tante mani tese al proprio vicino e devo dire che è una vista meravigliosa».

Al termine del discorso del presidente, nel piazzale della sede del Comitato di Frosinone della Croce Rossa sono risuonate le note dell’Inno di Mameli registrate per l’occasione dai maestri Fabio Alfredo Gelli, Ferruccio Gelli, Laura Messia e Paolo Messia.

Emergenza Coronavirus, Carrefour dona migliaia di colombe e uova di Pasqua alla Croce Rossa di Frosinone

Un pensiero alle fasce più deboli della popolazione e anche a coloro che in questi giorni sono in prima linea per far fronte alla situazione di emergenza che stiamo vivendo. Il punto vendita Carrefour di Frosinone ha donato oltre mille colombe e uova di Pasqua al Comitato di Frosinone della Croce Rossa Italiana, che ha provveduto, in queste ultime ore, a consegnarle ai pazienti degli ospedali, a case famiglia e ad altre associazioni di volontariato, oltre che ai vari Comandi delle forze dell’ordine del territorio.

Un regalo tanto gradito quanto generoso quello di Carrefour, che ha voluto coinvolgere i volontari della Croce Rossa di Frosinone per la consegna delle colombe a coloro che più di altri sono in una situazione di difficoltà in questo momento ovvero il personale sanitario e, soprattutto, i ricoverati degli ospedali. Il presidente del Comitato di Frosinone della Croce Rossa, Antonio Rocca, insieme a tanti volontari, si è recato personalmente nei quattro ospedali della nostra provincia (Frosinone, Cassino, Sora ed Alatri) per consegnare i doni. La stessa cosa è stata fatta presso i Corpi delle forze dell’ordine del territorio. Un uovo di Pasqua gigante, poi, è stato regalato a una casa famiglia di Ceccano, mentre ai piccoli pazienti del Reparto di Pediatria dell’ospedale “Fabrizio Spaziani” di Frosinone sono state donate altrettante uova di Pasqua.

«Grazie di cuore al supermercato Carrefour per aver donato al Comitato di Frosinone della Croce Rossa Italiana colombe pasquali da distribuire ai meno abbienti e a tutti coloro che in questo periodo stanno lavorando in prima linea per fronteggiare l’emergenza - ha affermato il presidente Antonio Rocca -. Un grazie anche ai nostri volontari che hanno provveduto alla distribuzione dei doni».

Emergenza Coronavirus, prosegue la raccolta fondi della Croce Rossa in collaborazione con il Frosinone calcio

Il Comitato di Frosinone della Croce Rossa Italiana e il Frosinone Calcio fianco a fianco per far fronte all’emergenza legata al Coronavirus Covid-19. L’associazione di volontariato ha dato il via a una raccolta fondi per l’acquisto di apparecchiature elettromedicali da destinare al personale sanitario che sta affrontando in prima linea l’emergenza. La Croce Rossa della nostra provincia, attraverso il suo presidente Antonio Rocca, ha coinvolto nell’iniziativa il Frosinone Calcio, che ha immediatamente raccolto l’appello: la società del patron Maurizio Stirpe, sempre sensibile ad impegnarsi sul tema della solidarietà, ha fornito il proprio supporto materiale alla raccolta fondi.

Il denaro raccolto in questa campagna di solidarietà sarà destinato, tra le altre cose, all’acquisto di dispositivi di protezione individuale (DPI) per il personale sanitario, gli operatori socio-sanitari, i farmacisti e l’altro personale dell’ospedale “Fabrizio Spaziani” di Frosinone, oltre che per gli operatori della Croce Rossa di Frosinone che prestano servizio a bordo delle ambulanze.

Per fare la propria donazione al Comitato di Frosinone della Croce Rossa Italiana e per combattere il Coronavirus Covid-19 ci si può collegare alla piattaforma web GoFoundMe, al link www.gofundme.com/f/dp3jt-giochiamo-insieme. Anche una piccola donazione di 2 o 5 euro può fare la differenza per contribuire a fronteggiare l’emergenza e aiutare tutti coloro che ci stanno aiutando.

Antonio Rocca è il nuovo presidente del Comitato di Frosinone

Il Comitato di Frosinone della Croce Rossa Italiana ha un nuovo presidente. Si tratta di Antonio Rocca, risultato vincitore alle elezioni per il rinnovo del presidente e del Consiglio della Croce Rossa della nostra provincia. Imprenditore di Cassino, 60 anni, Rocca si è insediato ieri mattina nel Comitato di via Po, nel capoluogo, pronto ad affrontare una sfida affascinante quale è quella di guidare un’associazione di volontariato che nel nostro territorio ha messo salde radici.

«La mia intenzione è quella di far crescere la Croce Rossa Italiana in tutti gli angoli della provincia - è stata la presentazione del nuovo presidente -, arrivando a coinvolgere volontari e cittadinanza. Ho da sempre a cuore il volontariato, i volontari e tutti coloro che possono avere bisogno del nostro servizio: saranno loro la priorità nel corso del mio mandato da presidente».

In queste ore Antonio Rocca sta iniziando a prendere contatto con i rappresentanti delle altre Istituzioni con le quali la Croce Rossa collaborerà, dai sindaci e gli amministratori locali alle forze dell’ordine. Insieme a lui sono stati eletti, in qualità di consiglieri, Luciano Ciotoli, Vittorio De Risi, Rita Bisciotti e Davide Cristiani, quest’ultimo nella veste di consigliere giovane.

«Il lavoro da fare è tanto, ma con umiltà e dedizione e con tutto il mio entusiasmo e la mia energia prometto che onorerò gli impegni presi, cercando sempre, con l’aiuto della mia squadra, di mettere al centro il volontario e i sette principi che contraddistinguono la nostra grande associazione - ha concluso Antonio Rocca -. Ho bisogno di tutti i volontari perché sono sicuro che tutti insieme, nessuno escluso, faremo un grande lavoro di squadra che farà crescere sempre più il Comitato di Frosinone della Croce Rossa».

Il bilancio della presidente Pia Cigliana: “Il clima è la nostra prossima sfida, i volontari sono eccezionali”

Con l'arrivo delle festività natalizie e l'ormai imminente fine dell'anno, è tempo di bilanci per il Comitato di Frosinone della Croce Rossa Italiana. Il 2019 è stato pieno di impegni per i volontari dell'associazione e il 2020 si presenta altrettanto ricco di sfide da affrontare. Abbiamo chiesto a Pia Cigliana, alla guida del Comitato di Frosinone della Croce Rossa, di tracciare un consuntivo di questi ultimi dodici mesi, dando uno sguardo anche alle attività che caratterizzeranno il prossimo futuro.

Presidente Pia Cigliana, che 2019 è stato per la Croce Rossa di Frosinone?
«È stato un anno positivo perché ha visto crescere le nostre attività ed i settori nei quali siamo impegnati. Abbiamo dato particolare risalto alle attività di tipo sociale e questo è un tema al quale teniamo molto perché abbiamo formato dei volontari con delle qualifiche specifiche adatte a questa tipologia di attività e, poi, abbiamo prestato tutta una serie di servizi di assistenza a persone, anche in collegamento con il nuovo servizio creato dalla Croce Rossa nazionale, vale a dire la sala operativa del sociale per le persone. Da lì arrivano le richieste di aiuto da tutti i territori e poi vengono smistate nei vari Comitati. Noi, a nostra volta, per rispondere a questa tipologia di richieste, abbiamo istituito a livello locale una nostra sala operativa del sociale per cercare di venire incontro alle richieste che ci vengono fatte, cercando di rispondere a tutti. Questa è un'attività a cui teniamo molto e che speriamo di incrementare nel prossimo anno».

Per quanto riguarda, invece, le altre attività della Croce Rossa?
«Il settore sanitario è andato molto bene. Abbiamo eseguito oltre 1.200 trasporti, facciamo attività di emergenza nelle due postazioni 118 di Atina e Fiuggi, rispondiamo a tutte le richieste di assistenza sanitaria alle varie manifestazioni con i nostri volontari che sono molto preparati e che si specializzano ogni anno di più. Per quanto riguarda, invece, le attività di emergenza e, quindi, di supporto alla popolazione in caso di calamità, abbiamo quest'anno dato molto peso all'attività di formazione. Infatti, nel mese di marzo c'è stata una grande esercitazione nella Valle di Comino, che abbiamo organizzato insieme all'Agenzia regionale di Protezione Civile e al Comitato regionale del Lazio della Croce Rossa. L'esercitazione ha messo alla prova tutti i volontari in varie attività di assistenza e simulazione a varie tipologie di emergenza: è stato un momento di incontro e di formazione molto importante».

A proposito di formazione, quali sono state le iniziative in questo settore del Comitato di Frosinone della Croce Rossa?
«Abbiamo proposto corsi di primo soccorso. Abbiamo una nostra scuola di formazione interna, grazie alla quale abbiamo formato oltre 700 persone che si sono rivolte a noi. E poi, quasi a chiusura di anno, presso la nostra sede è stato svolto un corso di formazione a valenza nazionale che ha visto coinvolte tutte le regioni d'Italia: abbiamo avuto ospiti volontari, già formati come istruttori, nel nostro Comitato. È stato un momento di incontro molto importante con Frosinone come centro di formazione».

Quali sono le prossime tappe della Croce Rossa di Frosinone?
«Punteremo molto sull'incremento delle attività sociali proponendo ulteriori corsi di formazione per i nostri volontari. Abbiamo in mente un paio di progetti che dovranno essere concretizzati nei primi mesi del 2020. Tra gli obiettivi che ci poniamo per l'anno prossimo, inoltre, c'è quello di coinvolgere e incrementare la partecipazione dei giovani alle attività della Croce Rossa perché questo è un elemento fondamentale: formare le nuove leve al nostro interno e creare dei cittadini del domani consapevoli e più attivi nell'ambito della nostra società. Abbiamo sempre molto presente, poi, il fatto di incidere nel territorio attraverso la formazione. Una formazione intesa su più livelli: sia di tipo sanitario perché è importante, sia come proposta di crescita da parte della popolazione sulle tematiche inerenti il clima».

Tra le sfide della Croce Rossa, quindi, c'è anche quella di affrontare il tema dei cambiamenti climatici?
«Esattamente. Questo argomento rientra nelle strategie che si è posta la Croce Rossa a livello internazionale perché i cambiamenti climatici incidono, ormai, sulla vita di tutti e provocano danni enormi a cui, poi, la Croce Rossa, come tante altre Istituzioni, è chiamata a rispondere. Si stima che i cambiamenti climatici incideranno sempre di più sulla vita delle persone; molto più, ad esempio, di quanto in passato facevano le guerre. Saranno i cambiamenti climatici quelli per i quali occorrerà impegnare risorse perché provocheranno danni ingenti di cui la popolazione risentirà. Trovare dei metodi per comunicare alle persone quanto sia importante preoccuparsi di questo aspetto e, quindi, fare ognuno quello che può affinché i cambiamenti del clima non diventino troppo drammatici è uno degli obiettivi principali che ci siamo prefissati e sul quale abbiamo dei programmi».

Dalle sue parole, presidente Cigliana, traspare un forte entusiasmo da parte dei volontari.
«I volontari sono l'anima della Croce Rossa. Nel nostro Comitato ce ne sono tanti: abbiamo circa 700 soci sparsi nelle nostre unità territoriali. Collaborano tutti attivamente nelle varie attività, senza di loro ovviamente non potremmo fare assolutamente nulla. Sono persone eccezionali perché si dedicano al volontariato. Oggi la vita è difficile per tutti, ma nonostante questo riescono a trovare il tempo di svolgere le attività della Croce Rossa. Ringrazio tutti i volontari perché ognuno, all'interno di quella che è la propria storia personale, trova il tempo e la voglia di dedicarsi agli altri e ritengo che questo sia un grande valore che debba essere coltivato, rispettato, aiutato. Perché il volontariato rappresenta forse il meglio della nostra società civile e, quindi, io non posso che ringraziare tutti i nostri volontari per la loro dedizione e il loro impegno».

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